PROBIOTICI: come migliorare la flora intestinale?

PROBIOTICI: come migliorare la flora intestinale?

Ciao amici del MY Lab,

anche oggi parliamo di microbioma intestinale e ci chiediamo quali sono i cibi probiotici che migliorano la flora intestinale. Cioè come facciamo a migliorare, integrare e aumentare la quantità di batteri che abbiamo nell’intestino, in modo da renderlo più sano con tutte le conseguenze che hanno queste cose sulla salute.

Per parlare di questo ho invitato la nostra Dottoressa Francesca Marcon, dell’Istituto Europeo di Medicina Nutrizionale. I cibi probiotici sono i cibi che sono fermentati, quindi solitamente parliamo dello yogurt, chiaramente deve essere preso quello bianco intero, non deve essere quello alla frutta perchè contiene degli zuccheri in aggiunta.

Oppure ancora meglio dello yogurt c’è per esempio il Kefir, che può venire fatto anche in casa, deve avere la fermentazione di almeno 24 ore. Si può usare per esempio del latte intero e latte di capra per farlo, anche Kefir d’acqua per chi ha problemi con la caseina o il lattosio e vuole evitare assolutamente di assumerlo. Anche se viene in gran parte mangiato dai batteri.

Poi ci sono anche dei cibi che contengono molti probiotici, sono le olive in salamoia. Le olive in salamoia per esempio quelle greche, le kalamata sono un pò piccantine questo è dato dal fatto che hanno molti probiotici al loro loro esterno e questo è un dato interessante perché anche io quando l’ho saputo sono rimasto abbastanza stupito.

Come probiotici della cultura orientale abbiamo tutto il discorso giapponese con il miso, poi c’è la soia fermentata, l’umebosci, le prugne, poi c’è in corea il kimchi, i crauti scusa che non è orientale ma nostro o comunque nord Europa sono tutti i cibi che contengono una maggiore quantità di probiotici al loro interno. Chiaro che non è per tutti fattibile mangiare questi cibi. Comunque lo yogurt è il più gettonato.

Una delle cose su cui stiamo attenti quando miglioriamo il metabolismo di una persona, per esempio nel programma Yango, è il fatto che spesso se uno ha una leggera disbiosi o anche una disbiosi potente, non si parte in quarta dando degli integratori di probiotici, dei lattobacilli o quello che è contenuto nel probiotico.

All’inizio della terapia, se una persona ha una disbiosi o problemi di digestione non è consigliabile dargli probiotici immediatamente. Diciamo che può esserci una guerra intestina. Dipende anche chiaramente dai ceppi che vai a utilizzare, perché per esempio i lattobacilli o comunque i bifidi sono più leggeri e non danno questi problemi di solito.

Però se usi per esempio dei ceppi del Kefir, io li chiamo “i cecchini” perché vanno proprio ad uccidere i batteri cattivi o patogeni, per evitare un termine un pò più tecnico. Questi quando muoiono rilasciano delle tossine, delle sostanze che possono portare gonfiore, dissenteria eccetera. Chiaramente non è una cosa auspicabile, questo non significa che stiamo facendo del male, però è un effetto collaterale della situazione.

Quindi dovremo un attimo, in questo caso, modulare o ridurre l’assunzione. Invece che prenderlo ogni giorno, fare a giorni alterni, però persistere, perché stiamo facendo la cosa giusta. Non dobbiamo preoccuparci di questa cosa. Quando hai dei batteri buoni paradossalmente quelli cattivi innescano una guerra, è diciamo che il campo di battaglia lascia per terra tossine che possono dare quei sintomi: mal di testa diarrea e cose del genere.

Ecco perché a volte, vengono dati degli integratori come la glutammina, per mettere a posto prima la mucosa gastrointestinale. E’ come se rifacessimo la casetta prima per poi introdurre i batteri buoni dopo un paio di mesi magari, ok? In questo modo vai un pò ad aiutare, ad equilibrare meglio e prima l’intestino.

Molto interessante, ringrazio come sempre Francesca Marcon per il suo prezioso intervento e ti invito a condividere con amici e parenti questo articolo, visitare la nostra pagina Facebook https://www.facebook.com/mylabexperiment/ e mettere un bel Like sui video che maggiormente vi interessano. Ciao e al prossimo articolo!

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