COMPORTAMENTI dei bambini e ALIMENTAZIONE

COMPORTAMENTI dei bambini e ALIMENTAZIONE

Ciao amici del MY Lab,

oggi parliamo di comportamenti dei bambini e la loro alimentazione. Che legame c’è tra le due cose. Per parlare di questo ho chiesto l’intervento della dottoressa Marcon che sono riuscito a trascinare in studio con noi.

E’ stata fatta una classifica per valutare quali sono i comportamenti che ha il nostro bambino quando è nutrito male. Ci sono varie opzioni, la numero uno è la Iena ridens, quindi un bambino che è fuori giri, fa casino. Non è quella cosa simpatica è leggera, perché ama essere spiritoso. Diciamo che è un pochino fuori giri d’accordo? Distruttivo diciamo, un pò distruttivo.

Poi abbiamo la modalità numero due: l’incredibile Hulk. E’ nervoso, spacca tutto, non si può dire niente, si arrabbia per qualsiasi cosa. Sembra proprio arrabbiato di default. La terza modalità è il bradipo Sid. Modalità stanco, faccio dopo, depresso, ho poca energia, voglia fai tu.

Oppure il tuo bambino quando è un nutrito male è un modello che possiamo chiamare Ciccio bello ha la bua. Cioè si lamenta, si lagna, piange per nulla e così via, allora questi comportamenti sono capitati a tutti, a tutti i bambini. Però ci sono delle modalità che vanno più in una direzione che nell’altra.

Quando noi mangiamo zuccheri in particolare, andiamo ad alterare proprio l’equilibrio intestinale. Per quanto riguarda i bambini più piccoli è importante anche come sono stati nutriti, se è stato un allattamento al seno o artificiale e quant’altro. Anche se hanno usato antibiotici, questa è una cosa molto importante. Per cui quando servono va bene, però non bisogna abusarne. Anche perché nei primi tre anni di vita vanno a modificare lo stato futuro del microbioma.

Sta anche nella nostra educazione cercare di dare cibi variati da mangiare, proprio perché la nostra flora batterica è molto importante che sia varia, che ci sia una grande variabilità all’interno delle razze, tanti tipi di razze. Se noi mangiamo sempre le solite quattro cose, diamo da mangiare sempre a quelle quattro popolazioni che abbiamo nella pancina.

In particolar modo lo zucchero, fa crescere più certi tipi di batteri e dato che questi batteri servono poi per la produzione di sostanze del sistema nervoso, chiaramente andiamo un pò ad alterare tutto questo equilibrio. Creando poi un finto equilibrio, perché una volta che noi poi andiamo a togliere lo zucchero, abbiamo degli effetti tipo crisi di astinenza.

La cosa peggiore da fare è “dargli qualcosa di dolce perchè così sta zitto”. Questo è un classico e poi martellata sulle mani. E’ come dare sempre la dose a un drogato, la stessa identica cosa. Sta tranquillo però non è il massimo. Quindi riempire di pasta o patatine non fa bene.

Per esempio le patatine fritte uno dice:”no ma non contengono zucchero, perché sono salate”. E li, mi rendo conto che non ho spiegato bene il concetto. Salato o zuccherato non c’entra niente, li dentro ci sono gli amidi che sono praticamente zucchero. Non appena vengono a toccare gli acidi dello stomaco diventano zucchero puro, aggiungici poi che ci sono anche gli oli bruciati e una serie di porcherie che insomma chi più ne ha più ne metta.

Ogni tanto se vuoi, però meglio evitarla il più possibile come pietanza, d’accordo? Quindi riassumendo, se avete già bambini che mangiano questi tipi di alimenti, punto numero uno cominciare a parlare un pò con loro, di quanto fa male lo zucchero e non andare subito a togliere. Perché giustamente fino a ieri poteva mangiarlo ed evitare spiegazioni del tipo “perché ti fa male”.

Non ha senso, se io do un cioccolatino da mangiare e gli dico ti fa male, però poi il bambino non sta male e gli piace un casino, va in confusione. Io per esempio cerco di calarmi un pò nel punto di vista dei bambini per esempio con qualche cartone animato, adesso abbiamo i power ranger che vanno un po di moda. Per esempio:”sai che il cibo preferito di questo tizio dei power ranger è questo? e lui non mangia questa roba qua!”.

Così comincia un po a mettersi nell’ottica del supereroe, di quello che può piacere magari al bambino etc. Ti ricordi Popaye che mangiava gli spinaci e per la cultura del tempo erano il non plus ultra in termini di salubrità. Era uno dei cibi migliori perché hanno ferro, tra l altro è un buon cibo davvero. Non era un dato scorretto ma l’avevano trasformato in un messaggio salutistico e questo braccio diventava potente mangiandosi una scatola di spinaci.

Quindi anche noi possiamo fare la stessa cosa, a seconda del personaggio che piace. Le principesse Disney e quant’altro. Questo ci mette nell’ottica di lavorare col bambino e quindi di poter fargli fare proprio dei cambi a livello alimentare. Poi un pò alla volta cominciate a togliere le cose zuccherate. Inizialmente per togliere la dipendenza diciamo chimica, si sostituisce qualcosa di dolce comunque con dolcificanti alternativi e cose di questo tipo.

Ci sono tante alternative ok? il cioccolato senza zucchero se volete poi vi dico bene. Abbiamo progettato apposta gli alimenti che però insomma cominciano un pò a cambiare la situazione. Sicuramente ci sarà qualche effetto collaterale, vedi sintomi che abbiamo detto prima: iena, nervosismi, eccetera. Proprio perché è una fase in cui il corpo non ha più quello che aveva prima. Non c’è più la botta dello zucchero.

Sappiamo che succederà questa cosa ok? Si deve stare calmi e sereni, la sera andiamo a letto prima etc… ma va bene proprio per un pò di giorni e vedrete che il bambino comincia a cambiare quindi ci vuole un pò di pazienza. Questi piccoli consigli, quindi cambiare cibi zuccherati con qualcosa che è dolce ma senza zucchero e gradualmente si deve abituare ai nuovi gusti, perché altrimenti non andiamo mai fuori da un circolo vizioso.

Alla fine questa, secondo me è una cosa che funziona effettivamente. I bambini come dicevamo già anche l’altra volta, sono molto più consapevoli di quanto crediamo. Loro comunicano per metafore, per miti tipo quello del supereroe, però in realtà le cose le capiscono e quando le hanno capite caspita sono anche auto disciplinati.

Bene, questo è tutto. Spero che questo articolo sia stato di vostro interesse. Ringrazio la Dottoressa Marcon per l’intervento, vi saluto e vi invito al prossimo articolo, ciao!

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