Dal cibo al glucosio in 6 passi

Dal cibo al glucosio in 6 passi

Cari amici del MY Lab,

questo articolo vuole approfondire un argomento che abbiamo trattato un pò di tempo fa. Ti ricordi quando abbiamo spiegato lo schema della glicemia? Cioè che percorso fa il glucosio quando entra nella digestione, va nel sangue e così via?

Per riassumerlo brevemente, il cibo come vedi in questo schema, viene digerito dallo stomaco e dall’apparato digerente in generale e trasformato in glucosio. Il glucosio viene immesso nella circolazione sanguigna. Quando è nella circolazione sanguigna, arriva anche al pancreas, il quale ha delle cellule che si chiamano “beta” del pancreas, che appena sentono la glicemia aumentare buttano fuori l’insulina. Che cos’è l’insulina? E’ un ormone che dà un segnale alle cellule, precisamente va a colpire due tipi di cellule: i muscoli e le cellule del grasso.

Tra parentesi, magari non tutti sanno che il grasso che abbiamo nel nostro corpo, è contenuto e gestito da cellule! Ci sono vere e proprie cellule, con un vero e proprio nucleo e altri organelli dentro… Non è un semplice accumulo di sostanza grassa messa da qualche parte. Ci sono proprio delle cellule che contengono grasso, la loro funzione è proprio quella di contenere il grasso del corpo, sono gli adipociti.


Il pancreas butta dentro nel sangue l’insulina che va a colpire le cellule dei muscoli e le cellule adipose. Queste cellule aprono la porta al glucosio che c’è nel sangue e lo fanno entrare dentro di loro. Devo dirti un’altra cosa però, lo schema è leggermente più complicato e andiamo a introdurre un altro fattore del ciclo del glucosio nel corpo, che è il fegato.

Cosa fa il fegato quando trova, diciamo così, lo zucchero nel sangue? Lo prende e lo accumula. Si fa una riserva che contiene circa 70/80…100 grammi di glucosio, lo toglie dal sangue e lo trasforma in un altra molecola più facile da immagazzinare, che si chiama
“glicogeno”.
“Glico-geno”, vuol dire semplicemente “glico”=glucosio e “geno”=produce, produce glucosio. E’ una sostanza che in poche parole, con un enzima può essere convertito, quando serve, di nuovo in glucosio. Quindi è reversibile. Ad un certo punto il fegato, quando ne hai bisogno, tipo quando vai a fare una bella corsa, te lo ributta nel sangue. Però occhio che ne contiene sono 70/80… massimo 100 grammi.


Ti sei mai chiesto quanto zucchero può contenere il tuo sangue? Se hai una glicemia da 70/80 mg di glucosio ogni decilitro di sangue, è questa l’unità di misura comunemente usata e che vedete nei glucometri, beh, tenendo conto che hai 4/5 litri di sangue nella tua circolazione, probabilmente non arrivi a mezzo cucchiaino, 4 grammi di glucosio.

Se lo facessi in polvere e lo mettessi su un cucchiaino sarebbe mezzo cucchiaino di zucchero che si trova nel tuo sangue! Di più non ci stà, di più di questo fa scattare i meccanismi del pancreas che appunto servono a toglierlo di mezzo perché altrimenti fa del male alle cellule e lo fa andare appunto nel fegato, che lo accumula e lo usa più avanti.


Resta valida, come avevamo detto prima, la fenomenologia del pancreas che emette questo ormone, l’insulina. Abbiamo introdotto quindi anche il fegato. La cosa interessante è che poi ci sono delle altre reazioni che avvengono quando invece hai bisogno di zucchero, perché non ce l’hai dal cibo. Quando la glicemia è bassa, ci sono altre cellule, le “cellule alfa” del pancreas che invece reagiscono buttando nel sangue un altro ormone: il glucagone. E’ un ormone che quando anch’esso viene immesso nel sangue va a colpire le cellule del fegato e le cellule del grasso e dice loro: “Ragazzi prendete la vostra scorta di glicogeno o di grasso e cominciate a smontarlo”. Quindi queste cellule del fegato o cellule adipose cominciano a produrre degli enzimi che trasformano il glicogeno o il grasso di nuovo in glucosio e lo buttano dentro il sangue.


Quindi capite, abbiamo delle riserve, ci sono dei magazzini, intorno al corpo intorno alla circolazione sanguigna, è molto fatto bene. Una cosa interessante da vedere è che invece il glicogeno che viene depositato nei muscoli, rimane nei muscoli. Non c’è nessun enzima che lo trasforma di nuovo in glucosio e lo ributta nel sangue. I muscoli prima o poi lo utilizzano,
quindi non c’è nessuna reazione inversa. Ti servirà saperlo perché, quando parleremo di sport, sai che ci sono dei trucchi per far sì che quanto più glucosio possibile vada nei muscoli e ci resti, fino a che non lo adopererai ovviamente e quindi svuoterai, ma svuoterai producendo energia, movimento, eccetera.


Quindi bassa glicemia, il pancreas attiva il glucagone, le cellule del grasso e del fegato cominciano a buttare dentro nella tua circolazione sanguigna del glucosio. Lo vedremo meglio quando farò l’esperienza del digiuno: quindi stando tanti giorni senza mangiare questo meccanismo deve accendersi per forza. Il fatto di prendere qualche molecola, tipo il glicogeno o il grasso e trasformarlo in glucosio, si chiama “Gluco-neo-genesi”. “Gluco”=glucosio, “neo”=nuovo, “genesi”=produzione, cioè “creazione di nuovo glucosio”. Sono dei gran paroloni ma alla fine il significato è abbastanza scontato.


Vi faccio notare una cosa piuttosto importante: tutte queste reazioni, quelle di trasformare il grasso in glucosio, e quindi consumarlo, è così che si dimagrisce, no?! Oppure di trasformare il glicogeno che è nel fegato in glucosio, per ributtarlo nella circolazione sanguigna, richiede una grande produzione di enzimi.

Gli enzimi sono delle proteine che servono per far avvenire una certa reazione chimica, biochimica. Ecco perché quando hai 20 anni, la tua sintesi proteica è la sintesi di enzimi che fa il corpo, va a mille, è facilissimo dimagrire! Quando hai 30 anni hai diminuito in maniera subdola e lenta la tua sintesi proteica, te ne accorgi perché i muscoli non crescono più come prima quando fai palestra e cose del genere e non crescono più velocemente neanche le produzioni di enzimi che servono a trasformare il grasso in glucosio. Si arriva al punto che questo rallenta talmente tanto che certi depositi di grasso è una faticaccia mandarli via ok? Quindi tieni presente che quanto più invecchi tanto più le cose sono difficili da recuperare.


Ok, questo era un articolo un pò più complicato degli altri, me ne rendo conto. E’ un argomento comunque molto interessante. Faremo dei test, delle prove dal vivo, quindi se vi siete persi alcuni di questi concetti, potrete comprenderli meglio quando farò gli esperimenti.
Ciao e a presto!

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