3 consigli pratici per gestire la glicemia

3 consigli pratici per gestire la glicemia

Ciao amici del MY Lab,

Continuiamo con il MY Lab Experiment. Ti abbiamo convinto del fatto che avere continui picchi di glicemia nell’arco della giornata fa male alla salute? Spero proprio di si!

Ci sono due cose che ci siamo messi come obiettivo, ovverosia convincere le persone che tenere la glicemia entro i livelli giusti è molto importante per la salute, la seconda, che è molto facile tenerla entro i livelli giusti. In realtà l’unico grande, gravissimo errore è non sapere che alcuni cibi sono molto pericolosi da questo punto di vista, tipo lo zucchero raffinato, le farine raffinate e alimenti di questo genere… Secondo dato molto importante è lo sport, il movimento, l’esercizio fisico.

Oggi mi dedico a questa cosa qua, perché di cibo abbiamo parlato parecchio. Adesso parlo un pò del movimento. In realtà. l’esercizio fisico ha degli effetti benefici nei confronti della glicemia. Addirittura su chi soffre di resistenza insulinica. Cioè quelle persone che sono già finite in un problema legato al fatto che hanno sempre troppa glicemia e quindi sempre troppa insulina buttata dal pancreas verso le cellule, (per maggiori info guarda questo video https://www.facebook.com/mylabexperiment/videos/vl.1640618892626064/1919119631739340/?type=1) e queste diventano sorde, non ascoltano più questo segnale dell’ormone che gli dice: “metti dentro il glucosio e adoperalo, togliendolo dal sangue”. Questa cosa qui si mette apposto abbastanza facilmente, perfino nelle persone che soffrono di resistenza insulinica.

Ho raccolto attraverso la lettura di vari studi scientifici, quali sono i suggerimenti più importanti per usare l’attività fisica al fine di ridurre i problemi da resistenza insulinica. Se invece sei sano puoi usare gli stessi dati per mantenere la tua glicemia sotto controllo.

Il primo dato importante è questo: Qualsiasi attività fisica produce effetti positivi sulla glicemia. Se poi vuoi fare qualcosa di veramente efficace, devi sforzarti un pò e vuol dire: avere il fiatone e sudare. Se sudi e hai il fiatone, sei sicuro che stai facendo un ottimo lavoro.

Hanno fatto degli esperimenti con un gruppo di donne in menopausa che soffrivano di resistenza insulinica. Questa è una condizione abbastanza negativa per la glicemia e a queste donne hanno fatto fare semplicemente un’attività di 30 minuti di camminata veloce. Solo con questo hanno invertito il degrado della resistenza insulinica, cioè sono regredite, sono migliorate, la loro resistenza insulinica è regredita fino a migliorare. Questa è una cosa molto importante. Trenta minuti di camminata veloce al giorno non è che puoi definirlo un grande sforzo, quindi se questo fosse sufficiente sarebbe un investimento da considerare, no?

I massimi effetti in termini di salute si hanno alternando sport aerobici, come la corsa o l’aerobica, oppure la bicicletta, cose del genere con pesi o esercizi che ti sforzino i muscoli. Quindi alternare queste due attività si è rivelato il top per quanto riguarda il mantenere la glicemia ai livelli desiderati.

Però il dato più importante, lo ribadisco è che qualsiasi attività fisica è di aiuto.

Muoviti è questo sarà sempre di grande beneficio per la glicemia e per la salute in generale. Per darti un esempio pratico di come funzionano questi dati, ho messo la mia curva di glicemia di un giorno in cui ho mangiato qualcosina, un pò prima, poi sono andato a farmi la classica corsetta.

Di seguito vedrete la curva del battito cardiaco, misurata con il braccialetto che fa da cardiofrequenzimetro. Come vedete non è stata una corsa continua, ho avuto anche una pausa, mi sono fermato, son stato distratto da qualcosa. In totale è durata 36 minuti, contando anche queste pause. Ho corso, in maniera alternata, cioè ogni 5 minuti facevo 30 secondi di pausa. Il fatto è che non è stata una corsa pesante, ma abbastanza piacevole, mi sono divertito anche a guardare il panorama. Quindi niente di terribile.

Guardate come la glicemia da 100 è passata tranquillamente a 60, ed è restata piuttosto bassa per tutto il periodo in cui ho fatto questa corsettina. Appena smesso la corsetta è cominciata a risalire perché la digestione ha continuato comunque a buttar dentro nel sangue del glucosio. Durante questa corsa il glucosio è entrato nelle cellule muscolari invece che entrare, per esempio, negli adipociti che sono le cellule del grasso.

Come potete osservare anche una corsa piuttosto leggera ha contribuito di molto ad abbassare la glicemia e questo è bene! Perché abitua le cellule a “riaprire la porta” che fa entrare il glucosio e le rende di nuovo sensibili all’insulina, qualora non lo fossero più. Potrei consigliarvi un protocollo, inventato da me, molto semplice, per massimizzare i benefici che si hanno dallo sport e dall’alimentazione.

Allora: mangi, aspetti circa 1 ora, perché avete visto che se mangi cibi non troppo glicemici, fai un buon pasto non troppo glicemico, l’ondata di glicemia arriverà dopo 1 ora – 1 ora e mezza, quindi non arriva subito. Aspetti un’ora – un’ora e un quarto, quando la glicemia comincia a salire. Allora cominci a fare esercizio fisico. Quello che vuoi, potrebbe essere sollevamento pesi, una camminata veloce, potrebbe essere una corsetta, perché no? oppure vai a fare aerobica con gli amici e cose del genere.

Quindi il protocollo di mangiare, aspettare un’ora e iniziare a fare esercizio fisico è quello che massimizza la capacità del corpo di riportare il glucosio dentro i muscoli invece che dentro ad altre cellule.

Inoltre fa entrare il glucosio proprio nel momento in cui ti serve. Questo è un buon modo di funzionare del corpo, no? Ad onor del vero, non occorre neanche una vera e propria seduta di sport estremo, molto faticosa e una grande sudata… Questa curva l’ho disegnata per sbaglio, nel senso che non stavo nemmeno facendo i rilevamenti con il glucometro, ma sapete, avendolo addosso continua a registrare. Quindi è venuta fuori, quando una mattina ero in ritardo per predere il treno.

Quando ancora non stavo misurando ho fatto colazione, vedete che la glicemia ha cominciato a dare cenni di salita. A quel punto mi sono accorto che ero in ritardo per prendere il treno e ho fatto 20 minuti di camminata piuttosto veloce. Ma guardate che abbassamento drastico ha dato alla glicemia. Sono passato da circa 108 a 88, nel giro di pochi minuti! Poi sono salito sul treno, il Freccia Rossa che mi portava a Milano e da lì sono stato immobile. Vedete la glicemia che inizia a risalire. L’immobilità – mi sono messo a lavorare con il computer – ha fatto sì che le cose che digerivo entrassero nel sangue e innalzassero la glicemia. Che è durata parecchio. Un’ora e mezza o due.

Quindi vedete, anche una semplice camminata veloce ha portato un forte abbassamento della glicemia. Io penso che questo dato possa essere interessante anche per voi, quindi ho creato questo articolo. Spero abbiate apprezzato ciò che ho scritto e mi raccomando condividete con amici e parenti queste informazioni molto utili per la salute. Andate a visitare la nostra pagina facebook https://www.facebook.com/mylabexperiment/.

Ciao e buona giornata a tutti!

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